1 nov 2008

Arista di maiale in agrodolce


Una vera prelibatezza, la carne di maiale, compatta, saporita, abbinata all'agrodolce del miele e dell'aceto balsamico, delle cipolle rosse...Profumatissima e veramente d'effetto in casa mia è diventato il piatto di rito della domenica...una variante simpatica e insolita, per proporre un arrosto nuovo...


Ingredienti per 4 persone:


1 kg di arista di maiale legata con lo spago
3 cipolle rosse di Tropea
olio
due rametti di rosmarino
sale
pepe
100 gr miele
mezzo bicchiere di aceto balsamico
un bicchiere di vino rosso


Il giorno prima mettete a marinare la carne cospargendola di sale, pepe, compattando bene i condimenti alla carne, il rosmarino e l'olio, coprite e tenete in frigo.
Al momento della cottura preparate una teglia con altro olio di oliva e un letto di cipolle sbucciate e tagliate a fette, adagiatevi l'arista e mettete a cuocere in forno caldissimo (250° circa) per una mezz'ora. Girate spesso l'arrosto perchè in questa fase la carne deve sigillarsi, ovvero fare quella crosticina dorata e croccante che servirà all'arrosto per rimanere morbido e umido all'interno.
Quando avrete sigillato l'arrosto su tutti i lati aggiungete il vino e abbassate la temperatura a 180°, facendo cuocere per altri 40 minuti, irrirando di tanto in tanto con il fondo di cottura.
Una volta cotto prelevate la carne dalla teglia, scolatela dal sughetto e avvolgetela dentro un foglio di carta stagnola per 10 minuti, servirà a non far seccare la carne una volta uscita dal forno.
Intanto mettete la teglia sul fornello a fiamma vivace, aggiungete al fondo di cottura con le cipolle il miele e l'aceto, con un cucchiaio fate restringere fino ad ottenere una salsa leggermente densa.
Tagliate l'arrosto a fette sottili, irrorate con la salsa in agrodolce alle cipolle e servite.


Per questo piatto, come del resto per tutti gli arrosti, vanno tenuti presenti alcuni accorgimenti, in modo da mantenere la morbidezza della carne durante e dopo la cottura. Rispettate i tempi e fate sigillare bene la carne prima di abbassare la temperatura, altrimenti il risultato sarà un blocchetto di carne piuttosto dura e stopposa.
Con questa ricetta ho partecipato alla raccolta "CIPOLLE... non solo lacrime"

4 commenti:

evelyne ha detto...

complimenti per il blog!! molto bello, pulito, belle immagini, ricette invitanti! una curiosità, anzi due: perché "Le vinagre" e le fotografie le fai tutte tu?

Le Vinagre ha detto...

Che bella sprpresa, sei la mia prima visitatrice...grazie mille per i complimenti!!! Il nome del mio blog è ispirato ad un locale che frequento molto spesso quando torno nella mia terra, la puglia...Hanno un'ottima cantina e cibi prelibatissimi!!!!Per le foto purtroppo ti darò una delusione ma solo un paio sono mie...tu hai un blog?

evelyne ha detto...

figurati.. i complimenti te li meriti! spero che tanti altri visitatori seguiranno! il nome quindi non ha niente a che vedere con il "vinaigre" (aceto in francese), ha un altro significato suppongo, o no? io non ho nessun blog, frequento assiduamente quello di sigrid (da cui sei passata) e mi diletto a riprodurre ciò che mi incuriosisce in questo mondo di cucine virtuali! ;)

Cipolla ha detto...

Ho visto il tuo mess... è tutto ok!
Tu dovevi solo lasciarmi il link alla tua ricetta, poi ci penso io ad iserirla insieme alle altre nella raccolta!

Grazie per aver partecipato con questa bella ricetta. Baci!